di Claudio Andrizzi

Gambero Rosso, le top 9 del gelato bresciano

IL PANORAMA 14 lug 2021
Il gelato è amato da tutti, a tutte le età: sono tante le gelaterie bresciane di qualità, e il nostro contest è anche una vetrina per tutti quei locali che lavorano al top e con grande professionalità Il gelato è amato da tutti, a tutte le età: sono tante le gelaterie bresciane di qualità, e il nostro contest è anche una vetrina per tutti quei locali che lavorano al top e con grande professionalità

 Sono nove gli indirizzi cult del gelato «made in Bs» secondo la guida “Gelaterie d’Italia del Gambero Rosso 2021”: una pubblicazione arrivata ormai alla sua quinta edizione, lanciata nel 2017 a completamento di una rosa di iniziative editoriali che, partendo dal modello delle storiche guide vini e ristoranti, ha ampliato negli ultimi anni il suo ventaglio di proposte ad analoghi volumi su pizzerie, bar, pasticcerie, fino ad includere ancor più recentemente anche il mondo delle panetterie e dello street food. Obiettivo del Gambero: raccontare i migliori artigiani della grande cultura gastronomica italiana. Passando ovviamente anche per il gelato, prodotto-simbolo del nostro Paese, amatissimo a tutte le latitudini ma non sempre fedele a quei crismi di autenticità imposti dalla grande tradizione tricolore. Da qui una selezione rigorosa: basti pensare che nella prima edizione sono entrate meno di 300 insegne su un totale di oltre 37 mila gelaterie sul territorio nazionale (compresi anche bar e pasticcerie che vendono anche gelato artigianale). Una lista quindi molto esclusiva, che nel tempo si è sicuramente allungata ma non troppo, nella quale comunque la Leonessa è riuscita ad affermarsi con una piccola ma significativa squadra di locali. A marzo la pubblicazione dell’edizione 2021, nella quale la provincia ha mantenuto le medesime posizioni di un anno fa: restano quindi nove le gelaterie bresciane eccellenti secondo gli esperti del Gambero, che a quanto pare ancora non intravedono nel panorama biancazzurro quei primati che la città di Iginio Massari ha già ampiamente espresso nella pasticceria, diventando in assoluto una delle capitali italiane del dolce. Insomma, anche a questo giro a Brescia è stato precluso il podio dei Tre Coni, massimo riconoscimento assegnato a sole 58 insegne (cinque in più rispetto alla scorsa edizione) in tutta Italia: senza dubbio tuttavia non mancano contendenti che presto potrebbero portare i colori bresciani in vetta alla graduatoria. Il riferimento è in particolar modo ai sei locali che si sono visti confermare i Due Coni, tra cui spicca senza dubbio Ciocolat a Toscolano Maderno, che nella prima edizione della guida si aggiudicò anche il premio speciale per il miglior gelatiere emergente. La provincia c’è anche con Mille di Verolanuova, ma è soprattutto la città ad imporsi con un poker di insegne: da Alimento, l’agile format inventato in via Gallo da Cesare Rizzini che qui mette insieme le sue due anime di lievitista e gelatiere, a Ribera in via XX Settembre, da Possi in via Triumplina (storica gelateria con quarant’anni di attività alle spalle), fino al poliedrico Bedussi di via Crocifissa di Rosa, un concept che parte dalla colazione del mattino ed arriva ad una sofisticata pausa pranzo senza dimenticare l’originaria vocazione gelatiera. Un gradino più sotto, a quota un cono, si distinguono ancora una volta i gardesani Vassalli (a Polpenazze) e Casa del Dolce (a Salò) oltre alla Bottega del Gelato di Leno. Questo quindi il risultato della personalissima selezione del Gambero, che evidenzia come anche per il gelato il successo passi ormai sempre più spesso per una «contaminazione» con altre eccellenze contigue, in nuovi locali dal concept innovativo capaci di spaziare a 360 gradi dalla cucina alla pasticceria, dalla caffetteria all’aperitivo per una gourmet experience sempre più completa.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA