«La gelateria dell’anno parte II? Una sfida da non perdere!». Parola di Ilaria Ferrari, titolare de «La boutique del gelato» di Calvisano e vincitrice lo scorso anno della prima edizione del contest. «Un'iniziativa che lascia il segno», ammette con il sorriso e lo stesso entusiasmo avvertito al momento dell’incoronazione. Era il 15 settembre del 2020, all’interno del privè Vita di piazzale Arnaldo, con quasi 150 mila punti, scalzando ogni avversario e concorrente, Bresciaoggi consegnava il primo premio alla gelateria della Bassa. «Un momento indimenticabile: l’apice di un’esperienza stupenda, che ha portato positive emozioni lungo l'intero tragitto ma anche uno slancio pubblicitario non indifferente», sottolinea. Non solo spensieratezza, goliardia e una sana dose di competizione: tra le peculiarità e le qualità dell’evento, infatti, regna incontrastata la visibilità. «Ha il privilegio di promuovere pure le attività più piccole e che hanno maggiori difficoltà a farsi conoscere - spiega - Poi, certo, non basta: è una gran bella vetrina ma la sostanza è necessaria. La fascia da vincitrice avvicina i clienti ma deve esserci dell'altro: a conquistare definitivamente è la bontà del prodotto e la qualità delle materie prime utilizzate. Avevo già un mia clientela affezionata, la vittoria però ha scatenato un notevole interesse davanti al bancone: molte new entry hanno provato il mio gelato e poi sono ritornate più e più volte».
A instillare la curiosità degli avventori anche la fatidica targa del Bresciaoggi, ad attestarne la vittoria. Un ricordo divenuto parte integrante, e soprattutto immancabile, dell’arredamento. «Non può mancare: è sempre lì, in pole position», conferma Ilaria. Un piccolo ma prezioso riconoscimento, che ha trovato spazio nel punto migliore del negozio: in bella mostra sul bancone colmo di gustose varietà alla frutta e alle creme. Perché il gelato è un'abitudine che non passa mai di moda anzi, si evolve con il trascorrere del tempo, segue il corso delle stagioni e degli anni, guadagnando apprezzamenti e nuovi aficionados in ogni angolo del mondo. «Ma - specifica - i gusti classici sono quelli che non deludono mai. Devono esserci perché ovviamente sono tra i più richiesti: ci si può sbizzarrire con creazioni tropicali, innovative e particolari, ma il tocco tradizionale fa la differenza». L'exploit è nei mesi estivi ma anche durante l'inverno è molto richiesto, con o senza pandemia. «Noi abbiamo chiuso una ventina di giorni a novembre, per ricaricare le energie e per effettuare quei lavori di manutenzione ordinaria per far funzionare al meglio la nostra macchina - spiega la titolare della gelateria regina dell’edizione terminata a settembre dell’anno scorso con la premiazione -. Ma una volta tornati abbiamo ripreso alla grande». Nemmeno le varie zone rosse o arancio dovute alla pandemia ne hanno arrestato la corsa. «L’asporto è stata una costante», ricorda. Ed ora che l'estate è partita e le temperature toccano punte incredibili, «La boutique» sembra essere incontenibile, pronta a replicare il successo dello scorso anno.