Gelateria dell’anno, Ilaria a caccia del bis

La sfida 02 lug 2021
Ilaria Ferrari ha vinto la sfida del 2020 Ilaria Ferrari ha vinto la sfida del 2020

«La gelateria dell’anno parte II? Una sfida da non perdere!». Parola di Ilaria Ferrari, titolare de «La boutique del gelato» di Calvisano e vincitrice lo scorso anno della prima edizione del contest. «Un'iniziativa che lascia il segno», ammette con il sorriso e lo stesso entusiasmo avvertito al momento dell’incoronazione. Era il 15 settembre del 2020, all’interno del privè Vita di piazzale Arnaldo, con quasi 150 mila punti, scalzando ogni avversario e concorrente, Bresciaoggi consegnava il primo premio alla gelateria della Bassa. «Un momento indimenticabile: l’apice di un’esperienza stupenda, che ha portato positive emozioni lungo l'intero tragitto ma anche uno slancio pubblicitario non indifferente», sottolinea. Non solo spensieratezza, goliardia e una sana dose di competizione: tra le peculiarità e le qualità dell’evento, infatti, regna incontrastata la visibilità. «Ha il privilegio di promuovere pure le attività più piccole e che hanno maggiori difficoltà a farsi conoscere - spiega - Poi, certo, non basta: è una gran bella vetrina ma la sostanza è necessaria. La fascia da vincitrice avvicina i clienti ma deve esserci dell'altro: a conquistare definitivamente è la bontà del prodotto e la qualità delle materie prime utilizzate. Avevo già un mia clientela affezionata, la vittoria però ha scatenato un notevole interesse davanti al bancone: molte new entry hanno provato il mio gelato e poi sono ritornate più e più volte».

A instillare la curiosità degli avventori anche la fatidica targa del Bresciaoggi, ad attestarne la vittoria. Un ricordo divenuto parte integrante, e soprattutto immancabile, dell’arredamento. «Non può mancare: è sempre lì, in pole position», conferma Ilaria. Un piccolo ma prezioso riconoscimento, che ha trovato spazio nel punto migliore del negozio: in bella mostra sul bancone colmo di gustose varietà alla frutta e alle creme. Perché il gelato è un'abitudine che non passa mai di moda anzi, si evolve con il trascorrere del tempo, segue il corso delle stagioni e degli anni, guadagnando apprezzamenti e nuovi aficionados in ogni angolo del mondo. «Ma - specifica - i gusti classici sono quelli che non deludono mai. Devono esserci perché ovviamente sono tra i più richiesti: ci si può sbizzarrire con creazioni tropicali, innovative e particolari, ma il tocco tradizionale fa la differenza». L'exploit è nei mesi estivi ma anche durante l'inverno è molto richiesto, con o senza pandemia. «Noi abbiamo chiuso una ventina di giorni a novembre, per ricaricare le energie e per effettuare quei lavori di manutenzione ordinaria per far funzionare al meglio la nostra macchina - spiega la titolare della gelateria regina dell’edizione terminata a settembre dell’anno scorso con la premiazione -. Ma una volta tornati abbiamo ripreso alla grande». Nemmeno le varie zone rosse o arancio dovute alla pandemia ne hanno arrestato la corsa. «L’asporto è stata una costante», ricorda. Ed ora che l'estate è partita e le temperature toccano punte incredibili, «La boutique» sembra essere incontenibile, pronta a replicare il successo dello scorso anno.