Abramo, il patriarca del gelato in Valtrompia

A SAREZZO 09 lug 2021
Abramo Zanardelli sorride all'interno del suo locale: a Sarezzo è un punto di riferimento per tutti dopo aver festeggiato il quarto di secolo di attività imprenditoriale Abramo Zanardelli sorride all'interno del suo locale: a Sarezzo è un punto di riferimento per tutti dopo aver festeggiato il quarto di secolo di attività imprenditoriale

Ha da poco festeggiato i 25 anni di presenza in Valtrompia (dal 1995): è la Gelateria Azzurra di Sarezzo, gestita da Abramo Zanardelli, anche proprio lui se tiene a sottolineare che la proprietaria è la moglie. L'88enne triumplino, probabilmente il decano dei gelatai, ha una storia davvero particolare. Prima imprenditore, la sua azienda produceva casalinghi, e poi con il sopraggiungere del meritato riposo, decide di dedicarsi alla sua passione: il gelato. La prima sede era di fianco all'oratorio Gesù Buon Pastore di Sarezzo, poi il trasferimento al centro commerciale Agorà all'incrocio tra via Repubblica e via Galileo Galilei. «Ciao Stéla» è il modo in cui Abramo accoglie i clienti: «Ho deciso di aprire una gelateria - dice - per seguire una passione, e per non restare a casa a fare nulla. Inizialmente avevo assunto un gelataio professionista. Poi il rapporto di lavoro si è interrotto per cui mi sono messo da zero a preparare i miei prodotti. Per alcuni gusti, c'è voluto più tempo, un po' di prove ma alla fine i risultati li ho ottenuti. I gusti più difficili da realizzare per me sono stati crema e nutella». Per fare un buon prodotto, oltre alla passione i segreti non sono molti: usare prodotti di prima qualità. A testimonianza di questo ecco una mamma: «Mio figlio quand'era più piccolo, andava da Abramo con gli amici, e per stuzzicarlo, gli chiedeva il gusto "Puffo". E lui rispondeva piccato: "Non c'è e non lo faccio. Non rovino un gelato al fior di latte con un colorante chimico!» .Una quarantina i gusti disponibili a rotazione, dalla liquirizia, al pistacchio al cioccolato fondente; immancabili i gusti alla frutta, quelli nostrani: «E se uno vuole il gusto mango- scherza Abramo - deve andare nei paesi tropicali». Arzillo, burlone ed anticonformista, la sua gelateria è un po' un ritrovo: un ottimo gelato e due chiacchiere con una mente brillante e dall'ottima memoria. Vivace e frizzante non dimostra di certo l'età che ha, e battute a volte pungenti fanno parte del suo modo di essere. I clienti poco rispettosi non sono ben accetti e non trovano spazio nel suo locale. Abramo ha poi visitato il mondo: «Ho visitato moltissimi posti, una volta feci un viaggio a bordo di una nave rompighiaccio». Ed un amico: «Ha girato il mondo e vissuto due vite. Nel 1974, in compagnia del suo amico Vincenzo ed una chitarra, a bordo della sua Porsche raggiunse l'Iran. In altre occasioni, prese parte a safari in Africa quando ancora non erano di moda». Mantiene gelosamente il segreto delle ricette del suo gelato, e non le svela nemmeno ora che dice di essere stanco. «Si vedrà: devo trovare l'acquirente giusto, una persona che condivida la mia stessa passione per uno dei prodotti più amati. Perché i clienti sono abituati a questa qualità che non deve venire meno». E l'emergenza Covid? «È stato un periodo disastroso. Abbiamo appena ripreso. In un periodo estivo normale di media la vendita giornaliera si aggira intorno ai 15 chilogrammi di gelato, e questo garantisce un prodotto sempre fresco. La soddisfazione più grande è quando i clienti, provenienti dai vari comuni della valle, mi fanno i complimenti e rendono giustizia alla qualità di quel che vendo». Quando alcuni clienti di origine siciliana gli fanno i complimenti per il gelato gusto cassata, gli brillano gli occhi. All'Azzurra è possibile trovare anche torte gelato e spumiglie che Abramo si diletta a preparare..