Alla Darsena il «lab» del gelato arcobaleno

A MONIGA 22 ago 2021
Doina Pascale tesse le fila della «Darsena» di Moniga. Moglie dello storico patron Giampietro  Tironi con cui condivide una grande passione per la ristorazione Doina Pascale tesse le fila della «Darsena» di Moniga. Moglie dello storico patron Giampietro Tironi con cui condivide una grande passione per la ristorazione

Si fa presto a dire cult quando si parla della Darsena di Moniga: affacciata direttamente sul porto, e sul lago, è da decenni punto di riferimento dell’enogastronomia di qualità, con annesso ristorante, pizzeria e soprattutto gelateria: in fondo siamo sulle pagine delle «Gelaterie dell’anno» di Bresciaoggi, vetrina tanto apprezzata anche in Valtenesi (da cui si attendono sorprese tra punti e tagliandi). Il gelato è prodotto in loco con un laboratorio all’avanguardia, messo a punto un paio d’anni fa durante l’ultimo sostanzioso restyling del locale: a tessere le fila del «lab» è Doina Pascale, moglie dello storico patron Giampietro Tironi (da tutti conosciuto semplicemente come Piero), uniti dalla grande passione per la ristorazione e tutto ciò che ne consegue. Il gelato, appunto: «Me lo sognavo di notte un laboratorio così, frutto di un investimento importante – racconta Doina – e in cui posso dare il meglio di me stessa». Di tutto un po’: ai classici coni e coppette da passeggio, con un’area dedicata, si affiancano una trentina di coppe presenti nel menu da consumare al tavolo, oltre a vere e proprie «fantasie da gustare» tra cui dolci al gelato in stile «icecream design» (per i più piccoli: c’è anche un’apina con tanto di antenne). «È stato proprio Piero a insegnarmi a fare il gelato – continua Doina: per la cronaca il Piero è un personaggio cult a Moniga e non solo, da 22 anni titolare della Darsena dopo tanti anni al Primera – ed è grazie alla sua esperienza che abbiamo riscoperto e reinterpretato i gusti classici, oltre a qualche novità e tanta, tantissima innovazione». Ma quali sono i gusti dell’estate? «Sicuramente fior di latte, crema, pistacchio e nocciola, che non stancano mai – continua Doina – e vi invito ad assaggiarli perché sono fatti con materie prime di altissima qualità, dal latte della Centrale di Brescia ai sapori di Fugar (tra i leader in Italia nel settore, ndr)». Poi, lunga vita alla sperimentazione: «Quest’anno piace tantissimo, soprattutto alle bambine, il gusto Unicorno: è fatto con una base di bubble gum e crema, coloratissimo e buonissimo. Nel 2020 invece abbiamo lanciato Arcobaleno, un gusto unico e che non ha mai fatto nessuno, in cui risplendevano tutti i sette colori dell’arcobaleno». Il classico e nuovo, con un occhio di riguardo ai più piccoli: «È inutile girarci intorno e provare gusti strani o da adulti: lo sappiamo che sono i bambini a decidere», sorride Doina. La stagione sta andando bene, almeno a luglio e agosto: «Ma non dimentichiamoci di tutti i mesi che abbiamo perso, anche quest’anno. Con il Covid è cambiato tutto, il lavoro è più faticoso, e per questo ringrazio tutti i ragazzi che lavorano con noi, tutti ci fanno i complimenti per loro». Il gelato si gusta e degusta, ma il motto vale per tutti i piatti dei vari menu, ristorante e pizzeria. Non da meno la «gineria» che raccoglie 150 gin da tutto il mondo, unica in Valtenesi (e oltre), voluta personalmente da Piero Tironi. Pronti per la foto di rito, nelle mani di Piero scorgiamo anche l’edizione di Bresciaoggi che celebra la seconda impresa di Marcell Jacobs, ovvero l’oro olimpico nella staffetta 4x100. «Sono pagine di storia» commenta. Come dargli torto. •. © RIPRODUZIONE RISERVATA