di Flavio Marcolini

«Ape Regina», trionfano gusto e originalità

CALCINATO 27 lug 2021
All’«Ape Regina» di Calcinato sono gusti per tutti i gusti, in una gelateria che da tempo è seguita da tanti affezionatissimi clienti All’«Ape Regina» di Calcinato sono gusti per tutti i gusti, in una gelateria che da tempo è seguita da tanti affezionatissimi clienti

•• Avete mai assaggiato un gelato al fieno di montagna, al burro di malga o al mirtillo selvatico? No? Allora è tempo di recarsi all’Ape Regina di via Rovadino a Calcinato, dove Elia prepara ogni giorno decine di gelati originalissimi, che accanto a quelli più tradizionali, pur sempre molto gettonati da queste parti, fa assaporare ai suoi clienti nell'accogliente e romantico giardino, in un affascinante caleidoscopio di profumi e sapori. Quello che propone ogni giorno è un magico connubio fra bontà e qualità, con la sorprendente trasformazione di eccellenti materie prime rigorosamente di stagione - anche le più insospettabili - in un prodotto degno di palati sopraffini, mantenendone inalterate proprietà e benefici. «Passo il mio tempo libero a sperimentare nuovi prodotti», racconta il giovane, che gestisce il locale insieme al fratello Paolo. Questa famiglia di gelatieri ne ha davvero per tutti i gusti - in sei anni di attività ne ha proposti ben 212 - e qui ci si può avventurare in un viaggio senza fine fra ogni sorta di delizie di qualità sublime. «Siamo apicultori da oltre un decennio - ricorda - e dalle api prendiamo esempio. Utilizziamo solo prodotti naturali e stagionali, di cui esaltiamo le caratteristiche facendoli conoscere ai nostri clienti, che apprezzano e ci incoraggiano». In effetti dal Garda alla città «Ci si vede all’Ape!» è il motto con cui si danno appuntamento sempre più giovani, ma anche famiglie, che qui convengono da almeno tre province, attratti anche dal clima familiare e accogliente. Che sia a merenda o dopo cena, i capannelli sono sempre folti, incuriositi dalle informazioni dettagliate che il gelatiere fornisce su ciascun gusto: «Le storie di questi prodotti le racconto ai clienti e così le mie esperienze personali diventano patrimonio di tutti. Abbinamenti come quelli fra pompelmo e dragoncello, basilico e pinoli o limone e salvia, per esempio, sono ottenuti utilizzando le erbe aromatiche coltivate nell'orto di Paolo, che ora sta seguendo 15 diverse varietà di peperoncini per scegliere quella più adatta al nostro cioccolato fondente nobile. “Pere e calvados“ invece l’ho scoperto sul Mar Ligure, mentre di recente son riuscito a trovare sopra Bressanone del fieno di montagna certificato per uso alimentare e terapeutico, che va molto quest’estate: di fresco profumo alpino, il suo gusto ricorda un delicato mix fruttato di camomilla e miele. Sempre dall’Alto Adige arriva la materia prima per il gelato al burro di malga, fatto con latte d'alpeggio da panna d'affioro, riversata come un tempo in stampi di legno. Più vicino a noi, a Collebeato, colgo pesche bianche che propongo in abbinamento a una salsa di amaretto, un dolce tradizionale diventato gelato senza lattosio, molto leggero». Per i più esigenti e fantasiosi, ci sono gusti al Bollicine Franciacorta e caviale, al lambrusco, alle ortiche km zero, ai porcini, all’alchechengi, al chinotto, alle seadas, allo strudel e persino un sorbetto ai fichi di Padenghe. Una varietà interminabile: non possono essere citati tutti, bisogna passare in gelateria. Aperta a Calcinato dal martedì al venerdì dalle ore 15 alle 23 e il sabato e la domenica anche dalle 11 alle 13, l’Ape Regina ha un punto-vendita anche in Piazza Matteotti a Padenghe, una dolce bomboniera meta fissa del turismo internazionale sul Garda: «I nostri gelati - garantisce Elia - sono certificati per il consumo di celiaci e intolleranti al lattosio e ai derivati del latte. Hanno una struttura unica che dona una cremosità eccezionale. Oltre ad essi, abbiamo una vasta gamma di semifreddi, torte e monoporzioni per ogni ricorrenza; più in là con la stagione produciamo dolci da forno, marmellate, creme calde (insuperabile quella alla vaniglia del Madagascar con lamponi trentini - nda) perché in inverno il nostro giardino diventa un gazebo riscaldato con posti a sedere dove gustarle in serena armonia». •.