Di Luciano Scarpetta

Con le granite il «Ciocolat» va in tour

A TOSCOLANO 23 ago 2021
Carmela Grotta e Andrea Florioli  al «Ciocolat» di Toscolano, gelateria premiata anche quest’anno con i due coni del Gambero Rosso Carmela Grotta e Andrea Florioli al «Ciocolat» di Toscolano, gelateria premiata anche quest’anno con i due coni del Gambero Rosso

 A Toscolano non passa l’uomo col carretto a gridare gelati, piuttosto l’Ape car con la donna che vende granite. Tutti ormai hanno imparato che è quello della Gelateria Ciocolat. Ogni giorno dal martedì alla domenica è infatti goloso tour tra le spiagge del promontorio: dalle 15 alle 16 al lido degli ulivi, dalle 16 alle 17 davanti alla sede del circolo vela al vialone e dalle 17 alle 18 all’ex campo ippico sul lungolago di Maderno. È questa una delle novità stagionali della gelateria gardesana diventata nel breve volgere di qualche anno uno dei templi del gusto sottozero, premiata anche quest’anno con i due coni del Gambero Rosso, la guida che racconta ogni deliziosa performance dei migliori interpreti del gelato nazionale. In un ristretto Olimpo provinciale che racchiude oltre a Ciocolat di Toscolano, Alimento, Bedussi, Possi e Ribera di Brescia e Mille a Verolanuova. Qui a Toscolano in fregio alla Gardesana il gelato viene esaltato dalla passione di Carmela Grotta e Andrea Florioli traducendosi in una maniacale ricerca delle materie prime, puntando sempre sulla freschezza dei prodotti e originalissime proposte che esaltano le eccellenze del territorio, come i limoni di Gargnano o l’olio Casaliva del Garda. «Si, anche l’olio – racconta Carmela Grotta -: nelle nostre coppe “gourmet” lo utilizziamo come guarnizione per il gelato alla mandorla». Il segreto? «Differenziarsi - afferma il marito Andrea Florioli - puntando sull’alta qualità dei prodotti, possibilmente a filiera corta rappresentata dalle aziende agricole biologiche del comprensorio e prodotti soprattutto italiani, eccezion fatta ovviamente per la vaniglia e la frutta tropicale. A conti fatti ha pagato la scelta di produrre gelato per il punto vendita e non come in passato anche per altre gelaterie». Carmela è stata premiata nel 2017 dal gambero rosso come “gelatiere emergente”. Niente male per i giovani coniugi gardesani. Originaria della provincia di Salerno, Carmela ha studiato ingegneria prima di entrare anni fa nel dolce mondo del gelato artigianale partecipando ad uno stage a Cast Alimenti. Andrea, il marito, è invece perito aeronautico e lo scorso anno è stato capace di far volare una vaschetta di gelato direttamente in Sicilia per partecipare agli Oscar del gelato internazionale in svolgimento al Sherbet di Catania. Capperi e limoni, i prodotti “mediterranei” della sponda bresciana del lago, hanno conquistato la giuria dell’XI edizione del premio Francesco Procopio Cutò classificandosi al secondo posto del più prestigioso riconoscimento al mondo sul gelato artigianale con la menzione speciale del “Premio innovazione”, conferita «per aver saputo rendere in pieno con il suo Cara Gargnano, il senso protagonista del premio». Nonostante la pandemia e i protocolli sul distanziamento, sia lo scorso anno che in questa stagione il rapporto con la clientela si è consolidato grazie anche alla modalità asporto ed il locale sempre aperto 12 mesi l’anno. La novità al banco gelati? «La cassata “nostrana” con ricotta di pecora, canditi e marmellata di limoni di Gargnano con nocciole caramellate». Azzardi che alla resa dei conti hanno incontrato il favore anche dei turisti stranieri: «Tra i tedeschi va alla grande l’“uovo sbattuto” con zabaione al marsala riserva 2004», sottolinea Andrea con l’approvazione dello staff, Ramona, Anna, Iua e Serenella direttamente dall’Ape car.•.