Di Claudia Venturelli

Gelatissimo racconta il territorio con il gusto

LA SCELTA 27 ago 2021
Pietro Andreoli, titolare del Gelatissimo di Boario, marchio lanciato nel 1988, sfoglia Bresciaoggi per essere protagonista con i sapori e la genuinità nel contest più fresco dell’estate Pietro Andreoli, titolare del Gelatissimo di Boario, marchio lanciato nel 1988, sfoglia Bresciaoggi per essere protagonista con i sapori e la genuinità nel contest più fresco dell’estate

Il Gelatissimo di Boario è per tutti i camuni «la» gelateria per eccellenza: dall'Alta alla Bassa Vallecamonica difficile trovare qualcuno che non lo conosca, anche solo per sentito dire. Il marchio lanciato nel lontano 1988 ha saputo forgiarsi ai tempi e guardare avanti (spesso in anticipo) pur restando genuino come i gusti che propone, per scelta sempre più vicini al territorio. Spongada, miele e frutti rossi sono quelli che, tra gli altri, spiccano per originalità e autenticità. «Selezioniamo attentamente i produttori a cui ci affidiamo - commenta il titolare Pietro Andreoli, originario di Borno ma adottato dalla cittadina della Bassa valle - e cerchiamo di raccontare il territorio che viviamo tutti i giorni anche attraverso i nostri gusti. Si affiancano a quelli tradizionali e a tutta la linea dedicata a chi ha intolleranze, iniziando da quella per il lattosio». Un occhio attento alla qualità, uno al cliente senza sminuire l’attenzione per la Vallecamonica che, sempre, più cerca e trova spazio in chi crede in lei. Chi arriva qui lo fa perchè sa che si gusta il gelato buono: ingredienti di prima qualità vanno a braccetto con le proposte sempre nuove che seguono la moda e i gusti del cliente. Coppe e frappè, ma anche torte e semifreddi personalizzati: la vetrina che si specchia nel lungo frigorifero dei gelati davanti al laboratorio è piena di cose buone e colorate che ti sorridono al pari di chi ti accoglie. «I miei ragazzi sono formati per questo, chi ci sceglie va coccolato. Siamo una squadra - precisa Andreoli -. Qui le porte sono aperte a tutti, da sempre». La moglie colombiana è il suo braccio destro, una ragazza cubana fa parte del team; fino a poco fa lavorava con loro anche un ragazzo marocchino. Come ribadisce Pietro Andreoli, «qui c'è posto per tutti». Spazio e sorrisi, quelli che tutti dispensano a tutti, nel vero senso della parola: l'integrazione è reale e palpabile e in una città come Darfo è difficile essere diversi. Un grande spazio a prova di Covid: la sala interna, il giardino-parco giochi e una veranda per le feste, quando sono consentite. Il Gelatissimo, nato a Boario su via Roccole come tipica gelateria senza posti a sedere, dal 2007 è diventato, entrando nel cuore di Boario, in via De Gasperi, una gelateria-caffetteria. Nonché luogo di aggregazione. «Per i ragazzi che magari non hanno ancora a disposizione un’automobile per spostarsi il ritrovo è qui, “al Gela” come lo chiamano loro», dice Andreoli. È segno dei tempi che per Boario sono cambiati da molto. «Prima lavoravamo tanto con il turismo, ora si punta sui residenti», dice il titolare. Eppure la stagione è stata un crescendo e da Gelatissimo c’è grande soddisfazione. «È andata bene, abbiamo lavorato tanto e il gelato si conferma il re dell'estate», chiude Andreoli. Quel re che fa concorrere il Gelatissimo per il titolo di «Gelateria dell'anno 2021», nell’ambito del grande contest firmato Bresciaoggi.•. © RIPRODUZIONE RISERVATA