di Irene Panighietti

La «gelatitudine» di Bedussi, storica qualità

IN CITTÀ 12 lug 2021
Patrizia Mantovani dietro al bancone: un lavoro che la impegna da trent’anni e che ha reso l’attività della sua famiglia un punto di riferimento per Brescia Patrizia Mantovani dietro al bancone: un lavoro che la impegna da trent’anni e che ha reso l’attività della sua famiglia un punto di riferimento per Brescia

•• Il nome Bedussi è un punto di riferimento storico per i bresciani che amano il gelato, e non solo quello. La storia di questo locale è infatti lunga e legata alla città, con la quale Bedussi è cresciuto e si è sviluppato: dagli esordi del 1992 in via Dalmazia come bar è infatti diventato oggi, con la sua luminosa sede di via Crocifissa di Rosa, un luogo di ritrovo non solo per chi cerca un gelato, bensì anche per chi apprezza la pasticceria di qualità, prodotti del territorio uniti alle creazioni speciali che caratterizzano questa realtà. Eppure, nonostante il successo e il prestigio, la titolare Patrizia Mantonvani (in Bedussi), mater familias della famiglia e della gelateria, non dimentica i debiti di riconoscenza verso i maestri, né di nominare sempre i risultati raggiunti dai figli nel mondo gastronomico: «La nostra filosofia di lavoro deriva dall’insegnamento di Remo Bedont – ammette – ed è una filosofia di “gelatitudine“ basata sul piacere di lavorare senza nulla di industriale, in totale naturalità nella scelta dei prodotti di base e nella loro trasformazione. Perché il gelato deve essere puro, cioè sano e il più possibile pulito poiché i nostri primi clienti sono i piccoli». E proprio perché i bimbi sono al centro dell’attenzione nella vetrina dei gusti si distingue il binder, che richiama il kinder ma «non ha molto a che a fare con il prodotto della Ferrero che mi ammonì di non usare il nome della loro diffusa invenzione: penso di essere stata una delle poche persone a ricevere una lettera direttamente dalla Ferrero!», scherza Patrizia Mantovani che non si fece certo scoraggiare da questo richiamo e, con la semplice sostituzione dell’iniziale, diede vita ad un gusto che non utilizza la loro nota crema «ma una che produciamo noi e rimodellata sulla base del mio estro. Mi piace trasformare i prodotti, alla base della mia esperienza di oltre 30 anni come gelataia c’è proprio la passione del partire da una base ed inventare variazioni sul tema». Lo stesso spirito è stato tramandato ai figli, Francesco e Paolo, che oggi sono parte integrante della squadra familiare che ogni giorno sa proporre delicatezze ai bresciani, come racconta ancora Mantonvani: «Francesco cura tutti i lievitati, utilizzando sempre il lievito madre e nel fine settimana è possibile trovare il pane, mentre la pizza è sempre disponibile per gli aperitivi o i pasti. Paolo invece si è specializzato nella caffetteria in modo da poter offrire una scelta a tutto tondo». La varietà dei prodotti non è esclusivamente per tipologia, bensì pure per stagionalità: «Durante l’estate è possibile operare con quelle che noi chiamiamo polpe, cioè granite preparate solo con frutta fresca, quindi non proponiamo per esempio il gusto caffè, quello lo lasciamo fare ai siciliani, che in questo ne sanno più di noi», afferma Mantovani facendo emergere, ancora una volta, il valore della riconoscenza che è una delle caratteristiche di questa donna che lavora da oltre trent’anni con successo come gelataia. Il settore dei gelati è il suo regno, composto da una gamma non immensa di gusti proprio perché Bedussi non ha bisogno di stupire per confermare il valore del suo gelato: non a caso il gusto preferito della creatrice e «crema, perché è il più puro. Una buona gelateria si riconosce dai gusti base, come limone e crema».•. © RIPRODUZIONE RISERVATA