di Silvia Avigo

Quando il gelato nasce «secondo natura»

SUL GARDA 12 lug 2021
Sulla destra Roberto Cavaliere, affiancato da due collaboratori che sono impegnati con lui alla «Agrigelateria sull'Aia» di Desenzano del Garda Sulla destra Roberto Cavaliere, affiancato da due collaboratori che sono impegnati con lui alla «Agrigelateria sull'Aia» di Desenzano del Garda

Il sempre più partecipato contest dedicato alle gelaterie della provincia gonfia le vele per sbarcare oggi nel cuore della campagna desenzanese. Nella Corte Fenilazzo l’«Agrigelateria sull’Aia» è un paradiso dell’entroterra gardesana, meta d’eccellenza di chi vuole respirare un po’ di aria buona e godere di ampi spazi immersi nel verde, gustando un vero gelato secondo natura, quello della ricetta della tradizione e fatto con ingredienti freschi e naturali. Un progetto nato nel 2005, quando l’Azienda Cavaliere (che quest’anno festeggia il suo 70mo anniversario) ha trasformato per la prima volta in Italia il latte delle sue stalle in agrigelato, ancora quando la normativa non lo concepiva come prodotto agricolo. «L’idea di allora fu quella di ampliare l’offerta partendo dall’eccellenza del nostro latte e oggi possiamo dire che è stata una scelta parecchio lungimirante - dice Cavaliere -. Il percorso prosegue tutt’ora sotto la guida di Donata Panciera, la “guru” del gelato della tradizione dal 1800. Oggi siamo leader del settore, offriamo una qualità eccellente ripagata da una clientela affezionata sia locale che proveniente da tutte le province limitrofe e non solo». Latte e uova sono gli ingredienti principi; nessun grasso idrogenato, conservante, colorante o semilavorato, il gelato dell’«Agrigelateria sull’Aia» raggiunge la giusta cremosità attraverso il dosaggio segreto di 5 diversi zuccheri primari ed utilizza solo prodotti freschi e naturali. Sono 60 i gusti «semplici dai sapori unici» proposti nell’arco dell’anno (a rotazione per seguire i prodotti di stagione) e circa una ventina le coppe proposte nel menù. La mission a cui non si può rinunciare è quella di offrire un prodotto completamente naturale e sano ed è per questo, ad esempio, che il pistacchio di Sicilia è del colore della nocciola e la menta invece del fiordilatte. «La frutta fresca proviene dal nostro territorio, le nocciole dalla provincia di Cuneo, crediamo fortemente nel rafforzamento della connessione tra aziende per creare una rete rurale dell’eccellenza - sostiene ancora Roberto Cavaliere -. Dedichiamo una particolare attenzione anche alle allergie e alle intolleranze, ed è a disposizione una tabella che riporta esattamente ogni ingrediente affinchè i clienti possano scegliere in base alle loro necessità il gusto più adatto». «Le cose o si fanno bene o non si fanno - aggiunge ancora Cavaliere -. L’attenzione per la qualità è massima, dopo 4 giorni buttiamo via il gelato avanzato per offrire sempre la massima freschezza, evenienza che capita fortunatamente di rado visto che la nostra attività è più che frequentata. Siamo orgogliosi di essere riusciti anche a contenere i costi e ad essere competitivi. Adesso la nostra attenzione è rivolta ad interpretare i cambiamenti, per migliorare attraverso un continuo studio e ricerca l’offerta. Ma senza mai perdere i valori e i principi che ci contraddistinguono». Tra le altre cose, l’Agrigelateria sull’Aia organizza da 10 anni laboratori per i bambini delle scuole di età compresa tra i 6 e gli 11 anni che a gruppi di 5 sperimentano da vivo la nobile arte gelataia imparando nello stesso tempo tutte le tappe della filiera agricola.•.